È lei!

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domenica 2 novembre 2014

Del metallaro della domenica

Il metallaro della domenica e/o da quattro soldi si presenta con volto emaciato di ispirazione jimmorrisiana con relativo capello scarruffato e sguardo conturbante, ma preferisce al pantalone pitonato d'ordinanza una tenuta heavy metal cui abbina uno zaino INVICTA. (Che è la stessa scritta che mi è apparsa sulla fronte al terzo occhiolino. Fortuna che ho ripassato la virtù di Lucrezia e tutto Tito Livio, di recente).
Scruta con pazienza tutti i vinili di Madonna presenti sul banco. Scarta il primo, il secondo, si ferma al terzo. Tu, che stai facendo le pulci alla discografia completa degli Uriah Heep a prezzo speciale, compri 40 paghi 20, all'inizio scruti con altrettanta pazienza il possibile concorrente, quello che potrebbe soffiarti il vinile che eri stata chiamata a comprare dalla divinità di riferimento e che sta guardando i vinili di Madonna per confonderti.
Il suo amico si muove come un'anguilla su un piano di marmo tra dischi di neoprog. Si vedeva dalla faccia, che sentiva neoprog. Almeno non sgomitare, ma ti sei fatto l'aerosol col kebab? No perché la scibola con tantu picanti si sente tutta. Anzi, se la fai finita, che i Marillion non te li ruba nessuno... quando ho scaricato la discografia completa, uTorrent mi ha mandato un premio in denaro per il coraggio che c'ho avuto. L'ho dovuta salvare su un disco esterno perché sennò mi si formattavano 20GB di death/brutal/progressive metal. Almeno posso dire apertamente che quando ho la sindrome premestruale ascolto i Duran Duran, ma sono una femminuccia, io. 
Ritornando all'amico tuo, ma si può uscire con uno che guarda con interese un disco dei Marillion? Beh, effettivamente non mi aspetto molto da uno vestito da metallaro che spulcia Madonna. 
Ma che metallaro sei? Ma ti vesti di nero perché sfina? Ma allora, di preciso, noi che sapevamo solfeggiare le canzoni dei Necrophagist solo per avere 22 secondi di attenzione dal metallaro di turno, che sapevamo tutte le formazioni degli Iron Maiden anche al contrario e abbiamo tutta la discografia da solista di Paul Di'Anno (sì, ok, bellissima, ma in originale non è necessaria), ma che ci stiamo a fare, in giro, se la fauna locale prevede la presenza di gente che non capisce una sega di musica?
Anche io ho le mie cadute di stile, si capisce, ascolto reggaeton, ma PERCHÉ MI FATE QUESTO, METALLARI DEL III MILLENNIO? Ho sopportato tutto: il nu-metal, i Korn, le ragazzine che sbavano per i Green Day, Axl Rose con la panza, il jazz! Mi sono sposata con uno che ama il jazz! 

Ma non posso sopportare che portiate in giro la felpa dei Dimmu Borgir uno e quella dei Lamb of God sapendo che in uno di quei sacchetti c'è un disco dei Marillion. Dimmi che è per tua madre, rassicurami. Ti guardo, mi guardi, ti riguardo speranzosa, mi riguardi sorridente, allora è vero, è per tua madre, sì? Tua sorella maggiore? 
Anche se ho i leggings leopardati e sembro uscita da un ospedale psichiatrico a tema anni '80, vedi, amici, BROTHERS OF METAL, vinile IRON MAIDEN, buono!

Sarà che siamo cresciute con idoli in bustino di pelle, con amici che suonavano Malmsteen come potevano, con i cd originali che te ne potevi permettere uno ogni 7 mesi e se non c'erano le foto dentro ti ci incazzavi pure. Pensavamo che aveste un'etica, voi metallari, una cultura. Saranno gli amici integralisti che parlavano solo di quanto erano tecnici i Nile e fighi i Rhapsody, che ascoltavano i Children of Bodom prima di andare a dormire e mettevano i Gorgoroth in macchina quando era un'uscita romantica e quasi quasi ci stavano provando, ma solo perché tu avevi tirato fuori quel gruppo black norvegese che non avevano mai sentito. Siamo una setta, avete capito? Ci sono dei requisiti minimi, per entrare! 


Vabbèvabbè. Per fortuna mi è arrivato Scream Bloody Gore e sono già sposata.
Prevedo vacche magre, ragazze, magrissime.


lunedì 30 giugno 2014

Roba da metallari: la panza

Si discuteva delle caratteristiche fondamentali del metallaro. La vergine incatenata all'altare, teschi di capra in salotto, tende di velluto nero, una bara.
Il metallaro si disseta a fonti di birra, ricava la propria linfa vitale esclusivamente dal luppolo.
Nell'invecchiamento, il metallaro che non si converte perché la moglie gli smucina i maroni con mille "Datti una ripulita - vestiti bene - è un battesimo, non una messa nera" può manifestare, salvo rari casi, la panza.
La panza del metallaro è di vario tipo, e studi scientifici dimostrano che dipende dal tipo di metal. 


Epic e Power metal:
non è prevista la presenza di panza. Il vero fan è come i Manowar - vive fasciato in bustini strettissimi o a torso nudo, rigorosamente con folta pelliccia. L'immagine di DeMaio in pantalone leopardato parla chiaro. Quando ho avuto una tresca con un epicpower metallaro si poteva bere solo acqua Panna e mangiare ricotta che-sto-a-fa-massa.
Tra l'altro, l'epicpower metallaro si pettina incessantemente. Si stira i capelli. Si mette il balsamo anti-nodi e pro-lucentezza.
Non sarete mai come Joey DeMaio, ci tenevo a dirvelo. 

Classic metal - idem. Invidiabile forma fisica, il metallaro classico è un connubio di stile, eleganza e poche birre ma ben spese. Sa quand'è il momento di ordinare un hamburger con triplo formaggio e quando è il momento della cenetta vegan. 

Tutto cambia con il thrash. Magnateve l'anima, è thrash. E per digerirla, un cono da 36€ e sei litri di Coca Cola. Tipo, i Fueled by Fire, secondo me, a cena, te se magnano pure il gatto. Lo stesso vale per il doom, ad esempio.
Ecco, c'avete la panza? Una bella maglietta dei Saint Vitus e passa tutto. La panza è parte del personaggio. Nessuno discrimina un impiegato di banca per la sua cravatta: è una divisa. Idem per la vostra panza con un gadget a caso degli Anathema. 

Tuttavia, sopra i 50, in generale, la pancia è legittima, anzi, necessaria. Per statistica, potete anche raccontare che è dovuta SOLO alle birre bevute ai concerti, perché ne avrete talmente tanti da raccontare che le pulzelle ci crederanno. Facile pure che le rimorchiate.
La panza metallara ha il fascino irresistibile del "stavo parlando dei dieci minuti di assolo di Zakk Wylde davanti ad una birra" - il misterioso appeal del "gli stavo dicendo che i Dream Theatre sono troppo tecnici" si trasforma in fatale attrazione, se pronunciato da uno con birra in mano e panza. 
Insomma, se hai la panza, puoi anche dire che il nu-metal ti fa schifo (io c'ho la panza, e ne parlo qui) che Joe Satriani stona (lo dice Malmsteen, che c'ha la panza, che gli da più autorevolezza della sua carriera di musicista, per quanto mi riguarda).

Se siete donne e avete la panza - purtroppo il doom non fa per voi. Neanche il classic. Figurati l'epic. Vabbè che il nero sfina, ma la donna metal è, in genere, un gran pezzo di figliola. Non nel senso che è larga come una sequoia. In realtà, è proprio il metal che non fa per voi, perché la metallara media è una specie di pallida divinità risucchiata in un paio di pantaloni di lattice. Oppure è simpatica, come nel mio caso. 
Tutto sommato, potreste prendere una piega goth - ma il goth ci ha fatto anche un po' due maroni: e comunque, il pubblico medio potrebbe pensare che vi siate ingurgitate parte della band.
Che il metal sia con voi.





 

martedì 20 maggio 2014

La vergine di Norimberga

Ultimamente, grazie a dosi massicce di passiflora e tisane alla verga d'oro, dormo come se fossi morta da qualche ora. Poiché l'immagine del sarcofago risultava stretta ai più, è stata sostituita mediante whatsapp dall'immagine della Vergine di Norimberga. Benissimo. A parte il riferimento agli Iron Maiden che non posso assolutamente evitare, posso sfatare subito un mito? Non è una roba medievale. Lo so, è il simbolo delle torture medievali, ma non è medievale. Spero che vi abbia fatto lo stesso effetto che vi fece la faccia esasperata di vostra madre mentre scandiva bene le parole "Babbo Natale non esiste". 
Nel 1793, sembra sia stata utilizzata per la prima volta. Ma si trattava di un falso storico, non so se conta. Insomma, pare che nessuno, fino ai tempi moderni, almeno, abbia mai utilizzato una vergine di Norimberga per torturare qualcun altro. Era una banale attrazione turistica, così pare. 
A proposito di attrazioni turistiche, non posso non segnalarvi che, se morite dalla voglia di vedere una Vergine di Norimberga, potete andare al Museo Criminologico di via del Gonfalone, per 2 € potete vedere l'ascia e il coltello di Leonarda Cianciulli, la valigia di Gaetano Bresci e un sacco di sfiziosità che non vi anticipo. Se guardate sul sito, è facile che troviate una visita guidata organizzata da Roma Sparita (che consiglio in generale, non solo per il Museo Criminologico). 

Eccola qua!
Per concludere con la didattica, già che ci siamo, consiglio, sul tema: The Squaw, un racconto di Bram Stoker con finale (manco a dirlo) a sorpresa; La Vergine di Norimberga, di Margheriti (a me è piaciuto abbastanza, ma sono una cultrice del genere) e, ultimo ma non ultimo, Gli orrori del Castello di Norimberga di Bava (Mario, non Lamberto). 

"Black Sabbath" dall'album omonimo "Black Sabbath" dei Black Sabbath - se questa è la trinità dell'heavy metal, e non ci piove, nulla vi vieta di dare occhio anche a "Iron Maiden" dall'omonimo album "Iron Maiden" degli Iron Maiden.

sabato 1 febbraio 2014

10 cose sui metallari che aveste voluto chiedere loro ma che non avete mai chiesto

(perché preoccupati che vi offrissero a Satana in sacrificio)

1. Vi vestite solo di nero?
No. Io, personalmente, mi vesto anche di grigio scuro, viola addobbo funebre e blu tenebra

2. Venerate Satana?
Se con il "venerate Satana" si intende "sbagliate sempre a dire credo e rinuncio ai battesimi dei figli dei vostri amici", allora, decisamente, sono una grande adepta del Maligno. Poi sono rossa, dechestamoapparlà.

3. Siete cattivi?
Cattivissimi. Mangiamo cuori ancora pulsanti di verginelle, motivo per cui molti di noi hanno un fisico da paura. Non disdegnamo i bambini, ma purché abbiano meno di 40 giorni. Veneriamo i druidi imprigionati negli alberi come nei film horror anni '90 e sgozziamo agnellini per scrivere frasi oscene sui muri. Tipo "W la Fica" e "Governo Ladro".

4. Ma voi uccidete le persone?
Personalmente, ci penso molto spesso. Quando sono in fila alla Posta e 18 vecchiette mi passano davanti con futili scuse ("C'ho il cane in dialisi", "Viene mia nuora a pranzo", "Lei mi ricorda molto la buon'anima di mia nipote"). Quando mi arrivano gli F24 dal commercialista. Quando chiedo un Gin tonic con il Tanqueray e mi arriva fatto con il Larios. O quando la birra è calda.

5. Ma voi odiate tutti?
No, solo chi fa domande del cazzo. E chi mi passa davanti quando sono in fila. E chi mi si siede sulla motocicletta. Oh, e chi mi vomita davanti al portone il sabato sera.

6. Ho letto che siete sempre depressi, è vero?
Solo quando c'è gente che dice che i My Chemical Romance sono metal nelle vicinanze.

7. Ma siete anche felici?
No, mai. Vorrei vedere te, con l'ultimo tour dei Mötley con Alice Cooper e la data più vicina è a 15 ore di macchina da casa tua.

8. Sapete essere gentili?
Sì, ma solo tra di noi. Oppure quando abbiamo i Saxon a palla nelle cuffie e non capiamo cosa ci state chiedendo.

9. Ma voi lo sapete che le band che ascoltate invitano la gente a suicidarsi?
Assolutamente sì. Perché tu senti una canzone, ti piace, uno lo viene a sapere, ti fa domande del cazzo e ti viene da suicidarti inevitabilmente.

10. Ma è solo una fase? Poi passerà?
Naturalmente. Quando vi avremo mangiati tutti, ci sentiremo meglio.

Queste sono 10 delle domande che mi sento rivolgere più spesso. Non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni. In centri specializzati, i metallari possono essere osservati da vicino e anche accarezzati. Si prega di non dar loro noccioline, non senza una birra media.


domenica 19 gennaio 2014

Storia universale della musica - non si vive di solo hard n' heavy, dicono.

Tempo fa, a Porta Portese, ho comprato, alla modica cifra di 10 euro, la "Storia Universale della Musica" di Roland de Candé (ai miei occhi un illustre signor Nessuno ma, quantitativamente, mi sembrava che all'etto fosse un buon acquisto).

L'ho comprato principalmente per avere delle basi che mi permettessero di dissentire dalla strutturata opinione di mio marito in fatto di musica. Per me, il jazz è fastidioso rumore (in un'altra vita ero un pipistrello, sicuro) e l'heavy metal è soave armonia. Chet Baker una voce qualsiasi, Jim Morrison una divinità, Ozzy Osbourne ed Alice Cooper il non plus ultra.
Con l'avvento di musicisti in casa, mi sono resa conto di essere veramente una capra. Certo, se parliamo di linguistica storica, probabilmente, saranno i musicisti a sentirsi capre, ma io voglio diventare tuttologa per avere una scusa che mi permetta di non stare mai zitta e non privare alcun interlocutore del mio saccente parere.

Non ritengo di essere poicosìignorante in materia di musica, ma devo dire che lo sono abbastanza da saper collocare vari compositori/autori sulla linea del tempo e niente più. Ricordo anche che sono stata sottoposta all'ascolto di un intero cd di canti gregoriani da un aspirante tassidermista. In realtà era solo un sottofondo, ma vorrei vedervi a cena con un-possibile-vostro-lui con i salmi in sottofondo. Anzi che non mi sono ridotta in cenere. Posso dire senza pudore di aver rimpianto tutti i metallari che mi ruttavano volgarità nelle orecchie che mi ero lasciata alle spalle. Inutile dire che, per tutta la durata del disco, ho fantasticato su come avrebbe potuto sentirsi lui se gli avessi messo un cd dei Meshuggah. Caro mio, a te ci vogliono due anni di sludge ininterrotto, per riprenderti. Sludge, doom e funeral. Per poi rinascere con il peggior power che riesca a reperire sul mercato.
Sì, sono una bestia. Ma non è colpa mia se, invece che Mozart, a 13 anni, ho scoperto i Doors e gli Iron Maiden.

Ma non si può ragionare solo per categorie. Quest'estate ho comprato un libro sui Black Sabbath che mi è piaciuto molto. Un intero capitolo è dedicato al diabolus in musica che per me, fino ad allora, era solo una canzone dei Mago de Oz, che fanno una specie di Celtic Metal cantato in Spagnolo.
Ho smosso mari e monti (particolarmente la mia povera sorella, ma ci sono stati anche interventi di aiuto spontaneo) per capire. Mi sono sentita veramente de coccio.
Probabilmente nemmeno in chimica sono così ignorante, eppure ho portato avanti con successo una media del 3 per un lunghissimo quadrimestre. Facevo i bilanciamenti con infiniti quadratini, stelline e disegnini, non potendo contare tutti gli elementi da una parte e dall'altra con il solo supporto delle dita. 
Vabbè. Alle lacune nelle materie scientifiche penserò nel 2015.
Ho cominciato a cercare. E ho trovato un po' di materiale online. (Anche se amo i libri, non ho più posto e devo darmi al digitale. Poi, solo libri usati, se non sono per lavoro. Ve lo do io, l'aumento dell'IVA) e un corso piuttosto basic in Inglese. "E perché non hai chiesto a tua sorella?" - perché mia sorella ha una vita e non volevo rovinargliela, ecco.
Ora comincio, eh, sono pronta.
Ieri ho ascoltato Beethoven, che, per me, era principalmente il San Bernardo del film. Ah, e l'autore di una muschetta di quelle che mettono nei quiz in TV quando il concorrente sbaglia una risposta e perde mille mila milioni di gettoni d'oro.
Forse, verrà un giorno in cui sarò veramente radical chic e apprezzerò Miles Davis, perché le mie conoscenze mi permetteranno di capire cosa succede mentre lui produce quel fastidiosissimo rumore soffiando in una tromba, e forse lo troverò "sublime". Per ora, mi sembra sempre peggio del peggior disco degli Aborted (qui un piccolo esempio di Death Metal). A me piacciono, ma immagino che abbiano le potenzialità per fare un disco veramente brutto. Nella peggiore delle ipotesi, continuerò ad ascoltare i Cugini di Campagna.

Comunque, il primo capitolo della mia "Storia Universale della Musica" titola come piace a me, che le cose le comincio dal comincio (non vi dico a preparare un esame di storia quanto ci metto, con questo metodo): "Preistoria e Antichità. Cento secoli di civiltà musicale." (che si rivoltano tutte le volte io metto un disco, ma vabbè)

#daje


 

lunedì 8 luglio 2013

Progetti editoriali - l'heavy metal spiegato al mio gatto.

"L'Heavy Metal spiegato al mio gatto nasce dalla necessità di far conoscere al mio gatto, nello specifico, ma anche a tutti gli altri cultori del genere e, soprattutto, ai sedicenti tali, le vere gioie della musica heavy metal, trascurando i rami degni di biasimo della deriva moderna, concentrandosi sui pilastri del genere, approfondendo maniacalmente testi di canzoni, biografie di band più o meno vive, tralasciando - per ora, i tecnicismi in cui sguazzano i metallari disoccupati o tendenzialmente emarginati dalla società." Così l'autrice definisce la sua ultima fatica, ancora stordita dalle ultime 4 ore di ascolto di ascolto ciclico dell'album omonimo dei Saxon.
Ricco di sentenze sputate e facili commenti da bar, il libro è dedicato a tutti quelli che ascoltano i POD perché gli Iron Maiden sono troppo mainstream e i Sum 41 perché i Black Sabbath sono troppo tristi. 


Valentina S., tuttologa e saccente blogger, si è occupata per anni di heavy metal ed evangelizzazione dell'ascoltatore medio di pop e minchiate. Tra le più attive fan della pagina FB de "i Cugini di Campagna", non rinnega il suo passato di amante del metallo pesante, anzi. "Credo che staccherò la testa con un morso alla prossima che mi dice è metallara perché ascolta i Linkin Park", ha dichiarato in una recente intervista. Misantropa per vocazione, ha ridotto la cerchia delle sue frequentazioni ai suoi due gatti.